Distanza tra pareti finestrate, vediamo cosa stabilisce il tar

distanza tra le pareti finestrate

In una sentenza recente, il Tar di Firenze ha definito la distanza minima tra pareti finestrate.

È stato stabilito, in virtù della norma emessa con l’art. 9 del D.M. 1444 del 1968, che le pareti dotate di finestra devono godere di una fascia libera di almeno 10 metri, senza delimitare in alcun modo la natura dei locali ai quali forniscono luce. Questa regola riguarda gli edifici di recente costruzione e prevede alcune eccezioni inerenti le zone di espansione che non fanno parte dei centri storici.

Nel suddetto caso, la distanza minima tra le pareti degli edifici dev’essere pari all’altezza della costruzione più alta, a prescindere dal numero delle pareti finestrate.

Queste regole sono derogabili alle norme sulle distanze tra edifici stabilite dal decreto ministeriale, in vigore nel vostro comune di competenza.

Distanze tra pareti finestrate nei centri storici

Nel caso in cui l’edificio presenti una qualche importanza storica o architettonica, le pareti finestrate possono mantenere le distanze già esistenti.

Un edificio costruito di recente all’interno di un centro storico, che non possiede alcun valore architettonico o ambientale, deve rispettare le distanze imposte dal Tar di Firenze.

trasformare un balcone in veranda

Secondo quando stabilito dal TAR di Firenze, anche i balconi devono rispettare la distanza tra pareti finestrate.

La corretta definizione di “pareti finestrate”

La cassazione definisce come pareti finestrate tutte quelle pareti di un edificio che presentano un’apertura verso l’esterno. Questo comprende sia i normali vani finestra che le aperture verso terrazzi e balconi. La distanza di almeno 10 metri dev’essere rispettata anche nel caso in cui solamente uno degli edifici in concomitanza presenti pareti finestrate.

Oltre a tutelare la privacy degli occupanti di uno stabile, questa legge evita la costruzione di intercapedini pericolose.

Per aprire una nuova finestra, chiedete consiglio ad un esperto

Aprire un nuovo vano finestra richiede interventi di muratura estesi che possono modificare radicalmente la struttura di un edificio. Prima di procedere con i lavori, vi consigliamo di richiedere l’intervento di un esperto che sappia valutare gli eventuali rischi relativi alle opere di muratura e garantisca il rispetto delle norme edili in vigore.

Lo staff di Giannotti Infissi può svolgere un sopralluogo in giornata, assicurandosi che il vostro edificio non venga danneggiato dai lavori e rispetti i vincoli definiti con l’ultima normativa emessa.

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