L’attestato di prestazione energetica della casa, cos’è e come ottenerlo

attestato di prestazione energetica della casa

Negli ultimi anni, anche grazie alle normative relative alla compravendita della casa e di ecoincentivi per la riqualifica energetica, si è spesso sentito parlare di APE: attestato di prestazione energetica della casa.

Se non ne avete mai sentito parlare, allora dovete sapere che la resa di questo attestato è ormai obbligatoria, ma niente paura, questo articolo è qui proprio per chiarirvi ogni dubbio inerente a cosa sia l’APE, quanto costa e a chi rivolgersi per farselo rilasciare.

L’attestato di prestazione energetica della casa, di cosa si tratta

Questo attestato stima, calcolandola per metro quadro, l’energia totale consumata ogni anno dalla casa. Si tratta, in parole povere, di definire l’efficienza energetica della casa, il suo isolamento termico, la presenza o meno di impianti di riscaldamento e la loro prestazione energetica nel garantire il massimo comfort ai residenti.

L’attestato classifica poi la prestazione energetica della casa in base ad un valore che va da G (prestazioni insufficienti) fino ad A+ (prestazioni ottime).

Per ricevere un voto G, la casa deve presentare costi pari o superiori a 132,5 kWh al metro quadro all’anno, mentre per ricevere una votazione di A+, la casa deve presentare un consumo non superiore a 19,2 kWh per metro quadro.

Per redare questo certificato dovete chiedere aiuto ad un certificatore energetico abilitato, normalmente si tratta di un tecnico o un ingegnere, ma vengono abilitati anche geometri e architetti. Il tecnico a cui vi siete rivolti si recherà quindi nel vostro immobile ed effettuerà una serie di perizie che includeranno la presenza di impianti di produzione energetica propria (come ad esempio degli impianti fotovoltaici), la qualità degli infissi, l’efficienza degli impianti e così via.

Dovrete, infine, consegnare al tecnico tutti i dati catastali inerenti al vostro immobile, così che possa assicurarsi in relazione alla qualità energetica del fabbricato.

Se abitate in un edificio vecchio, non stupitevi di vedervi recapitare un certificato con voto G, mentre se abitate in un edificio realizzato da meno di dieci anni e vi vedete recapitare un certificato con votazione inferiore ad A, allora significa che l’opera di costruzione non è stata effettuata nel migliore di modi o all’interno dell’immobile vi sono fattori che riducono le prestazioni energetiche. Il certificato vi sarà utile anche per identificare questi problemi.

 

L’attestato di prestazione energetica della casa, costi e sanzioni

Redigere un certificato di classe energetica costa da 60 a 300 euro, in relazione alla regione in cui è richiesto e all’immobile in esame. Ne vale tuttavia la pena, in quanto non presentare il certificato durante l’affitto o la compravendita dell’immobile può portare a multe fino a tremila euro in caso di omissione di informazioni, e fino a 18000 euro in caso di totale mancanza del certificato APE.

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